Castel del Monte

Castel del Monte è un edificio medievale del XIII secolo costruito dall'imperatore Federico II in Puglia, nell'attuale frazione omonima delComune di Andria. È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m. E' stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell' UNESCO nel 1996. L' edificio è a pianta ottagonale. Nulla nelle sue valenze matematiche sembra esser stato lasciato al caso, e, secondo alcuni studiosi, si può ammettere che ci sono forti correlazioni astronomiche ed esoteriche  in tutto l'impianto del castello.

Emozioni palpitanti in un giorno assolato su di un monte appena fuori città. Le sfaccettature di un ottagono ripercorrono l'anima, nell'incanto di un cielo che rispecchia il sereno. Guardare in silenzio il vento soffiare, spazzare via la polvere della strada in un vortice danzante. Il sentiero mi trasporta in un posto incantato, speciale, misterioso e romantico al tempo stesso. Sempre più forte la domanda; “come può essere qui un Castello così bello, avvolto dalla brulla Murgia, dove in passato l’illustre e dotto Imperatore coronò quel monte di bellezza sopraffina?”

Il Castello domina dall’alto l’intera terra. Una distesa di ulivi cattura il mio sguardo: un mare di verde che incontra all’orizzonte la freschezza bagnata del mare Adriatico. Niente può essere così perfetto in un quadro che mi restituisce la sensazione di potenza e bellezza! Falchi che planano disegnando traiettorie di caccia, mentre un pino mediterraneo oscura la sua sagoma avvolgendolo nel silenzio della campagna.

Un piccolo sincero legame unisce il Castello dell’ Imperatore alla città di Andria, onorandola con la trifora nella stanza del trono. La natura e l’uomo insieme generano alchimie suggestive che valgono più di mille scenografie di grandi artisti.

Resto un secondo a contemplare un mondo in piena armonia che percorre i secoli e arriva a noi, regalandoci un pezzo d’infinito che scorgere non basta perchè bisognerebbe respirarlo.

Guardare la pietra bianca di Trani evoca la presenza di cavalli e cavalieri, di spade e lance, mantelli e stendardi, schiavi e cortigiane che insieme hanno popolato e dato vita a quel luogo, connotando una società ormai svanita.

Mentre il canto delle cicale incalza nella campagna mi ritrovo in un presente diverso dove l’uomo lotta contro la natura, la distrugge, la deturpa, la considera scontata anche se è da lei che si è generato tutto. Poco più in là tanti rifiuti ammassati, in un vortice di sensazioni e di ricordi bruciati. L’uomo, la natura, la perfezione, in una sensazione di piena armonia. A questo dovremmo mirare e non ad altro. Rivolgere lo sguardo al futuro senza dimenticare chi siamo e il nostro passato. Questa la nostra missione!

 

Articolo scritto da "Renderix".

Ospite

Provincia/Paese

Andria, Bat

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