LA PRODUZIONE DELLE CERAMICHE DI GROTTAGLIE 
LA STORIA, LO STILE, IL MUSEO

Tra le produzioni dell`artigianato pugliese primeggia nei secoli, un pó in tutta la Puglia, la lavorazione della terracotta, sotto forma di ceramiche di ogni tipo, che a Grottaglie in provincia di Taranto, occupa un intero quartiere di pignatari con oltre cinquanta botteghe, studi d'arte e due rassegne annuali di un certo interesse: la Mostra della Ceramica ad Agosto e la Mostra del Presepe a Dicembre. Non a caso, Grottaglie, oggi, é inserita nell`elenco delle 28 cittá della ceramica italiana.
Le prime documentazioni storiche sulla produzione della Ceramica di Grottaglie risalgono all'età post-medievale. Due stili si possono individuare: la Ceramica Caposanara, che comprende la produzione popolare di tutti gli utensili da cucina (piatti, bicchieri, brocche, zuppiere) e la Ceramica Faenzara che comprende una serie di oggetti pregiati destinati ai ceti più aristocratici. A queste due grandi categorie, raccolte nel Museo della Ceramica di Grottaglie (costituito da circa 400 manufatti che vanno dal VIII secolo a.C ad oggi), si aggiungono altre tipologie come i "bianchi" di Grottaglie nei quali risalta la forma pura e semplice dell'oggetto rivestita di un tipico smalto bianco privo di qualsiasi tipo di decorazione. Alle creazioni di bianchi si associano quelle realizzate in "stile La Pesa", dal nome dell'omonimo ceramista nato a Grottaglie nel Settecento.

Le tecnologie produttive relative alla ceramica di Grottaglie ricalcano le fasi della lavorazione tradizionale e sono: l'estrazione, la preparazione, la purificazione e la plastificazione dell'argilla, la foggiatura, l'essiccamento, la prima cottura, la smaltatura,la decorazione e la cottura finale. Le fasi che rendono famose le ceramiche di Grottaglie sono quelle relative alla lavorazione al tornio di ispirazione greca e saracena adatto alla foggiatura degli oggetti circolari (piatti, coppe, vasi) e la fase della decorazione che, a differenza di altri centri ceramici, é realizzata a mano libera. Gli smalti sono preparati per mezzo di ricette segretissime che gelosamente le famiglie si tramandano di padre in figlio.

Uno dei maggiori artigiani di Grottaglie, Gaetano Fasanodice "capasoni e vasi tipici della tradizione, in cui si conservavano olio, vino e olive, hanno perso la loro originale funzione per diventare oggetti d'arredamento molto richiesti, anche, all'estero".

 

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