Perché il nostro olio fa così bene... a grandi e piccini

Mesi fa telefonai ad una anziana signora che ancora produce, nelle nostre assolate campagne del Tavoliere, l’olio extravergine per sé e la sua famiglia. Nel corso di una simpatica conversazione sull’importanza di acquistare un olio ‘autentico’ e buono, la cara vecchina mi disse:

«Sa una cosa che mi fa veramente arrabbiare? Che quando si tratta di comprare l’olio da mettere nella macchina, siamo capaci di spendere anche una barca di soldi; ma quando si tratta di comprare l’olio per noi, per la ‘nostra’ macchina, che è la più importante di tutte, e per il nostro ‘motore’ (ché senza quel motore non andiamo da nessuna parte…), mbé, allora, ci buttiamo a risparmiare!»

La battuta mi divertì molto, e ancora adesso, ripensandoci a distanza di tanto tempo, non posso non riconoscere che la signora aveva perfettamente ragione.

L’olio extravergine d'oliva è il segreto ancestrale della longevità delle popolazioni di queste latitudini, il “latte materno” con cui il Mediterraneo da sempre alleva i suoi figli.

Scopriamo insieme quali sono i benefici dell’olio extravergine d'oliva, per tutti e per i bambini in particolare.

Cominciamo dalle constatazioni pacifiche, dalle cose che sappiamo tutti. Primo: fa funzionare il nostro ‘motore’, come giustamente sentenziava la saggezza popolare di cui sopra, grazie all’acido oleico, che è un grasso monoinsaturo, buono e giusto.

Secondo: si può dire? È un lassativo naturale. Quando tutto va male, prima di varcare la soglia della farmacia, un cucchiaino d’olio a digiuno e passa la paura. Tempo e denaro risparmiati.

Passiamo alle cose che sappiamo in maniera inconscia, cioè quelle cose a cui non abbiamo mai pensato ma a cui avremmo potuto pensare prima. Per esempio, che l’olio E.V.O. è un antiossidante naturale. Altrimenti, perché mai lo si sceglierebbe, tra decine di altre possibilità, per conservare i cibi? I ricercatori ci stanno perdendo il sonno, eppure ormai è chiaro che un mix di sostanze, non tutte conosciute, alla base dell’olio riescano a fornirci di una sorta di scudo non solo contro l’invecchiamento cellulare, ma anche contro i tumori (eh già).

Passiamo infine alle cose che proprio non potevamo immaginare. Per esempio, che sia in grado di ridurre il rischio di contrarre l’Alzheimer, soprattutto se biologico e se consumato a crudo (grazie alla molecola nota col simpatico nome di oleocantale).

Oppure che vince la corona di Condimento Per Eccellenza di chi si vuole prendere cura della linea: grazie alla molecola chiamata esenale, il cibo condito con olio E.V.O., infatti, è in grado di farti sentire prima il senso di sazietà rispetto a quello condito con altra robaccia (tipo intrugliazzi di sintesi chimica o sedicenti “light”), dunque ottieni lo stesso senso di sazietà ingerendo meno calorie: detto questo, detto tutto. Ah, rallenta anche l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.

Infine, ricordiamo solo alcuni dei motivi per cui è indispensabile introdurlo prima possibile nello svezzamento, permettendo al nostro piccolo gourmet di consumarlo a crudo sulla pappa (ecco perché è importante che sia assolutamente fidato e di provenienza certificata).

Perché è il grasso che il tenero apparato digerente del bimbo tollera meglio (alla faccia di chi pretende di somministrare ai piccolini la micidiale… pasta e burro!);

perché regola tutte le funzioni intestinali, e le mamme sanno quanto fastidio può arrecare la periodica stipsi ai bambini (e alle loro famiglie);

perché lo rifornisce di Omega 3, di cui sente la nostalgia da quando ha lasciato il latte di mamma, e di cui è particolarmente affamato il suo sistema nervoso, che sappiamo essere in moto perpetuo;

perché aiuta i “LEGO” di Calcio a mettersi l’uno sull’altro e a costruire le ossa.

(Ringraziamo la dott.ssa Alessandra Foglia, dietista in Lucera, per la supervisione scientifica).

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