Grottaglie - Il paese delle Ceramiche

Il paese di Grottaglie, in provincia di Taranto, è una tappa obbligatoria tra gli itinerari turistici pugliesi. Grottaglie (dal latino Cryptae Aliae = molte, diverse grotte), città collinare dell'hinterland  tarantino (a 19 km da Taranto), è famosa nel mondo per la produzione di ceramiche D.O.C
Il quartiere dei Figuli o Camini (li Camenn're), un unicum urbanistico che ricorda un villaggio d'altri tempi e che circonda la città vecchia ad anello, con le circa 50 botteghe scavate in grotta, costituisce a Grottaglie un esempio unico di continuità produttiva, trovando la sua cornice naturale in una delle gravine di cui è ricca la zona: la millenaria gravina di S.Giorgio alle falde del trecentesco Castello Episcopio, sul limitare del borgo antico. Il maniero, simbolo della potestà feudale che gli arcivescovi di Taranto esercitarono sulla città per lunghi secoli, fino a quando la baronia laica si affiancò a quella ecclesiastica, è realizzato in tufo zuppigno con una superficie di 6.150 mq.

 

Qui, in anni recenti, là dove erano le antiche stalle, hanno trovato collocazione le sale museali aperte gratuitamente al pubblico tutti i giorni dell'anno, festivi compresi, e che custodiscono ceramiche provenienti da collezioni pubbliche e private, con diverse sezioni: archeologia; ceramiche tradizionali; ceramica contemporanea; maioliche; arte presepiara. 

 

Notevole, nel borgo antico di Grottaglie, il patrimonio artistico/religioso: dal santuario che i grottagliesi dedicarono al Santo concittadino Francesco De Geronimo nel 1838, un autentico gioiello sorto sulla casa natale del santo e che ne custodisce le reliquie, alla piccola chiesa barocca del 1476, mirabilmente conservata grazie all'impegno della confraternita del SS. Nome di Gesù, intitolata a San Mattia e oggi dedicata alla Madonna del Lume, che sorge a pochi metri dal santuario dove Francesco, tenuto a semi-convitto, ancora ragazzino, ricevette la prima tonsura. Pregevole e degno di nota il presepe in pietra del 1530 di Stefano da Putignano, custodito nella chiesa dedicata allaMadonna del Carmine, mentre nella piazza Regina Margherita la facciata della chiesa Matrice, uno degli ultimi esempi di arte romanica in Puglia, ultimata nel 1379 dal m° Domenico De Martina, domina l' agorà cittadino. 

 

La storia
La storia di Grottaglie, che alcuni fanno risalire al X secolo mentre altri ancor prima, al VI secolo circa, si intreccia con quella dei “casali” vicini conservando, però, una propria identità forte.  In primis, certamente, per la sua produzione ceramica, ma anche in virtù di alcune figure di spicco che, nel tempo, sono diventate quasi leggendarie. E' di Grottaglie il prete-brigante Papaggiru, al secolo don Ciro Annicchiarico, a cui venne addebitato l'omicidio del chierico ventunenne Motolese, avvenuto all'ombra della piccola chiesa barocca della Madonna del Lume la sera del 16 luglio 1803, mentre il paese era impegnato nei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo. E Annicchiarico era il cognome di colui che, secondo la corrente di pensiero popolare, circa 500 anni prima e – coincidenza - sempre nella fatidica data del 16 luglio,  avrebbe trucidato “con forconi” l'arcivescovo Giacomo D'Atri, colpevole di essersi invaghito - non si sa se ricambiato - della moglie di costui. Altre fonti propenderanno invece per il delitto politico di una fazione avversa al papa. Nel lungo governo di Giacomo, arcivescovo di Taranto, veniva ultimata la facciata della chiesa matrice e il borgo veniva cinto da mura  così che le genti  “extra moenia”  vi poterono trovare rifugio e riparo all’interno, in primis una colonia ebrea che, sfuggita alla persecuzione iconoclasta di Diocleziano, si era insediata nella gravina del Fullonese dando vita ad un fiorente commercio di tintura delle pelli, attività sconosciuta alla popolazione locale. Le mura vennero poi abbattute in seguito all’avvento napoleonico. Al ‘600 si appartengono, invece, le figure del poeta marinista Giuseppe Battista e la splendida figura di San Francesco De Geronimo. 

 

Il presente e il futuro
Nell’ aeroporto di Grottaglie che, allo stato attuale è aeroporto cargo, mentre  dal 2010 è aeroporto doganale, e la cui pista risulta essere attualmente la più lunga d’Italia, è presente una sede di Alenia Composite dove vengono prodotte le fusoliere per il boeing 787.

 

GLI EVENTI
Nello splendido scenario naturale delle  Cave di Fantiano, poco fuori dal centro abitato,  si svolge ad Agosto, ogni anno, il Festival Musica Mundi, mentre nelle sale “nobili” del Castello Episcopio  – quelle al primo piano - si svolgono i due più grossi eventi legati al mondo ceramico:la Mostra della Ceramica, nel periodo estivo, e la Mostra del Presepe nel periodo natalizio. Se poi ci si dovesse trovare in zona alla fine di Gennaio si potrà assistere, per la processione di San Ciro, co – patrono della città , insieme a San Francesco De Geronimo e alla Madonna della Mutata, ad un fenomeno che appassiona gli studiosi di antropologia. Nel culto religioso si inserisce, infatti, una sottile vena di profano in perfetto equilibrio col sacro e che rende questa tradizione uno spettacolo di grande impatto emotivo e suggestione sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista laico. 
La Madonna della Mutata – fuori dall’abitato - viene celebrata alla domenica in albis (pasca tli palomme) con pellegrinaggio al santuario e scampagnata, mentre i solenni festeggiamenti per il santo concittadino Francesco De Geronimo sono previsti al 2 di Settembre.  
 
Articolo scritto da "Annamontella".
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Location

Grottaglie, Taranto

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